Scarpe rialzate uomo: come funzionano, quanto alzano e quali scegliere
«Si può alzare un po’ questa scarpa?» è una delle domande che sento più spesso in bottega, quasi sempre a bassa voce. La risposta è sì, e ci sono due modi: un rialzo da mettere dentro la scarpa che hai già, oppure una scarpa costruita con il rialzo nascosto. Sono un calzolaio, la mia famiglia fa questo mestiere da cinque generazioni, e in questa guida ti spiego come funzionano le scarpe rialzate da uomo, quanto alzano davvero, come sceglierle senza sbagliare taglia e quali modelli consiglio. Senza giudizi: il piede è tuo e l’altezza anche.

Come funzionano le scarpe rialzate
Una scarpa rialzata, o con rialzo interno, nasconde l’altezza in due posti. Una parte sta nella suola, un po’ più spessa del normale, come in molte sneaker di oggi: da fuori non si nota. Il resto sta dentro, in una zeppa che parte dal tallone e scende verso la punta, coperta dalla soletta. Il piede appoggia inclinato, come su una scarpa con un tacco basso, ma la scarpa da fuori sembra normale, perché la tomaia è disegnata più alta per contenere la zeppa.
Questo spiega due cose che chi le compra la prima volta non si aspetta: la scarpa rialzata è più alta sul collo del piede delle scarpe normali, e l’altezza dichiarata è la somma di suola e zeppa.
Quanto alzano davvero
- Fino a 3 cm: si ottiene con un rialzo dentro qualunque scarpa. Nessuno lo vede e il piede non lo sente.
- 5-6 cm: è la zona in cui le scarpe rialzate lavorano meglio. Il piede è inclinato come su un tacco da 3-4 cm, e la camminata resta naturale.
- 7-9 cm: esistono, e nei modelli fatti bene si portano, ma la pendenza si sente: polpaccio più teso, meno stabilità sui pavimenti lisci, e il collo del piede molto alto. Da calzolaio consiglio di cominciare più in basso.
Una regola pratica: l’altezza che non ti stanca è quella che riesci a portare per una giornata intera senza pensarci. Un rialzo che ti fa camminare rigido si vede più della statura.
Le due strade: rialzo dentro la scarpa o scarpa rialzata

1. Il rialzo da mettere dentro: il modo più semplice e discreto
È un cuneo in sughero, con la parte alta sotto il tallone, che si infila sotto la soletta di una scarpa che hai già. Va bene con scarpe allacciate, stivaletti e sneaker, dove la caviglia è contenuta. Noi li facciamo in cinque altezze:
- Alzatacco in sughero da 1 cm: invisibile, per chi vuole solo correggere la postura o compensare una piccola differenza fra le gambe.
- Alzatacco da 1,5 cm e da 2 cm: la misura più venduta, entra in quasi tutte le scarpe chiuse.
- Alzatacco da 2,5 cm e da 3 cm: servono scarpe alte sul collo del piede, stivaletti o sneaker alte, altrimenti il tallone esce.
- Soletta rialzante da 5 mm: tutta la pianta, non solo il tallone, per chi vuole un rialzo minimo senza inclinazione.
Il sughero è il materiale giusto perché è rigido ma leggero, non si schiaccia e non suda. Trovi tutte le misure nella categoria alzatacchi e alza tallone.
2. La scarpa rialzata: quando vuoi 6 cm o più
Oltre i 3 cm il rialzo dentro una scarpa normale non sta più: il tallone esce e il collo del piede preme contro la tomaia. Serve una scarpa costruita apposta, con la tomaia più alta e la suola che fa la sua parte. Sono quasi tutte in pelle e con lo stile classico, derby, oxford, stivaletto, perché una forma elegante nasconde l’altezza meglio di una sneaker bassa.
Come scegliere una scarpa rialzata senza sbagliare
- Taglia: mezzo numero in più. La zeppa spinge il piede in avanti e occupa spazio: quasi tutti i produttori lo dicono, pochi lo leggono.
- Pelle vera, non sintetica. La tomaia è alta e il piede è inclinato: il materiale deve adattarsi, altrimenti preme sul collo del piede.
- Zeppa estraibile. Nei modelli fatti bene la zeppa si toglie: puoi abbassare di un paio di centimetri i primi giorni e abituarti.
- Suola in gomma o cuoio con antiscivolo. Con il piede inclinato, una suola liscia sul marmo è un problema.
- Stile allacciato. Derby e stivaletti tengono il tallone; i mocassini rialzati esistono ma vanno scelti un po’ più stretti.
Le scarpe rialzate che consiglio
Su Amazon le scarpe rialzate da uomo sono poche e quasi tutte di due marche specializzate; le ho scelte guardando le recensioni di chi le porta da mesi. Costano come una buona scarpa in pelle, perché lo sono: la zeppa è solo una parte del lavoro.
1. Chamaripa Oxford e Derby in pelle, rialzo 7-8 cm
Per chi: ufficio, cerimonie, chi vuole la scarpa elegante che alza di più.
Perché la consiglio: è la scarpa rialzata più recensita in Italia: pelle pieno fiore, zeppa interna nascosta bene, forma classica a punta tonda che non fa notare l’altezza della tomaia. Chi la porta dice che i primi giorni si sente la pendenza e poi non più.
Attenzione a: prendi mezzo numero in più, e scegli l’altezza con giudizio: 7 cm per cominciare, non 8.
2. Chamaripa Derby con suola spessa, rialzo 8-9 cm
Per chi: chi vuole il massimo dell’altezza con uno stile moderno.
Perché la consiglio: qui una parte dell’altezza sta nella suola, grossa e visibile, com’è di moda oggi: così la zeppa interna è più bassa e il piede meno inclinato rispetto a un 9 cm tutto dentro. Pelle pieno fiore, punta tonda.
Attenzione a: la suola spessa si nota: è una scelta di stile, non una scarpa «invisibile».
3. Calto stivaletto in pelle con lacci, rialzo 8 cm
Per chi: autunno e inverno, chi vuole il rialzo più alto senza sentirlo.
Perché lo consiglio: lo stivaletto è la forma migliore per un rialzo alto: la caviglia è contenuta, il tallone non esce e la tomaia alta non si nota perché è normale che uno stivaletto lo sia. Pelle, lacci, suola in gomma.
Attenzione a: le taglie sono americane: controlla la tabella di conversione prima di ordinare.
4. Calto mocassino in pelle, rialzo 6 cm
Per chi: chi vuole una scarpa senza lacci, da tutti i giorni, con un rialzo moderato.
Perché lo consiglio: 6 cm è l’altezza che si porta senza fatica, e il mocassino in pelle marrone scuro va con tutto. È la scelta giusta per cominciare.
Attenzione a: un mocassino rialzato va preso giusto, non abbondante, altrimenti il tallone balla. Anche qui le taglie sono americane.
Gli errori che vedo più spesso
- Due rialzi uno sopra l’altro per guadagnare centimetri: il tallone esce dalla scarpa e si cammina male.
- Il rialzo in una scarpa bassa sul collo del piede, come un mocassino classico: oltre 1,5 cm si vede e si sente.
- Il rialzo in una sola scarpa quando non c’è una differenza fra le gambe: si cammina storti. Se invece la differenza c’è davvero, leggi la guida sulla dismetria degli arti inferiori.
- Passare da zero a 9 cm in un giorno. Comincia da 2-3 cm con un alzatacco, poi sali.
- Le scarpe della taglia solita. Con la zeppa serve mezzo numero in più, quasi sempre.
Domande frequenti
Si vedono?
Un alzatacco fino a 3 cm no. Una scarpa rialzata fatta bene, con una forma classica, nemmeno: quello che si può notare è la tomaia un po’ più alta, che su uno stivaletto o una derby è normale.
Fanno male alla schiena?
Fino a 3-4 cm di inclinazione no, è come una scarpa con il tacco basso. Oltre, se le porti tutto il giorno e tutti i giorni, il polpaccio si accorcia un po’ e la postura cambia: alterna con scarpe normali.
Posso mettere l’alzatacco nelle scarpe da ginnastica?
Sì, è il posto dove funziona meglio: la suola è già spessa e la tomaia alta. Togli la soletta, metti il rialzo, rimetti la soletta sopra.
E per diventare più alti senza scarpe?
Ne ho scritto nella guida su come diventare più alti: postura, sport e, sì, le scarpe giuste.
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