Portafoglio uomo in pelle: come sceglierlo e riconoscere quello fatto bene (la guida del calzolaio)
Il portafoglio è l’oggetto in pelle che un uomo usa più di tutti: lo apre dieci volte al giorno, lo infila in tasca, spesso ci si siede sopra. Ed è anche quello che quasi nessuno si compra da solo: si tiene quello vecchio finché le cuciture cedono e le carte escono dai lati. Per questo è uno dei regali più azzeccati, a patto di sceglierlo bene. Sono un calzolaio, la mia famiglia fa questo mestiere da cinque generazioni, e nella nostra bottega i portafogli li facciamo noi, dal taglio della pelle alla cucitura. In questa guida ti spiego come scegliere un portafoglio da uomo in pelle: il formato, la pelle, le cuciture e i bordi, quante tasche servono, il colore e come farlo durare.

Orizzontale, verticale o slim?
- Orizzontale, il classico che si apre a libro: è il più capiente e sta bene nella tasca dei pantaloni.
- Verticale: più alto che largo, è pensato per la tasca interna della giacca, dove entra senza sporgere e senza deformare il tessuto. È il portafoglio di chi va in ufficio in giacca.
- Slim: sottile, con lo stretto necessario. Va bene in qualsiasi tasca e non gonfia i pantaloni.
- Portacarte: solo carte e qualche banconota piegata. Per chi paga quasi sempre con la carta e vuole avere in tasca il minimo.
Con o senza portamonete?
È la domanda che divide. Molti portafogli sottili tolgono il portamonete per ridurre lo spessore, e le monete finiscono sfuse in tasca. Se usi ancora i contanti, cerca un portafoglio con il portamonete chiuso da una clip o da una patta: è più ordinato e le monete non si perdono. Se paghi solo con la carta, il portacarte è la scelta più comoda.
Come riconoscere un portafoglio in pelle fatto bene
Qui il calzolaio ti può aiutare davvero, perché sono le stesse cose che guardo in una scarpa:
- La pelle. Vera pelle di vitello, meglio se con la concia naturale: ha un odore buono, è morbida e con gli anni prende una patina più scura. L’ecopelle invece si spella sugli angoli, proprio dove il portafoglio sfrega in tasca.
- Le cuciture. Fitte, regolari, con un filo robusto e tirato bene. Una cucitura lenta o storta è la prima a cedere, e quando cede si apre la tasca delle carte.
- I bordi. In un portafoglio fatto bene sono rifiniti: tinti, levigati e lucidati, lisci al tatto. Un bordo lasciato grezzo con il tempo si sfibra. Se ti interessa come si fa, lo spiego nella guida su come rifinire i bordi del cuoio.
- L’interno. Le tasche in pelle durano quanto il fuori; quelle in tessuto si strappano prima.
- Le chiusure. Clip e cerniere devono chiudere con un suono deciso e non avere gioco.

Quante tasche servono davvero
Conta le carte che usi ogni giorno, non quelle che hai: per quasi tutti sono fra sei e otto. Più scomparti vuol dire più strati di pelle, e quindi più spessore. Un portafoglio troppo pieno si deforma e perde la forma per sempre, e sedersi ogni giorno su un portafoglio spesso nella tasca di dietro non fa bene nemmeno alla schiena. Meglio un portafoglio giusto e un portacarte per le tessere che usi poco.
Il colore: la regola della cintura
Come per il cinturino dell’orologio, la regola della bottega è semplice: portafoglio, cintura e scarpe nella stessa famiglia di colore. Il marrone è il più versatile e quello che sbaglia meno come regalo, perché sta bene a chiunque; il nero è per chi veste formale, con cintura e scarpe nere. Se vuoi completare il regalo, nel nostro negozio trovi anche le cinture classiche in vitello fatte da noi, e nella guida su come riconoscere una cintura in vera pelle spiego come sceglierle.
I portafogli della nostra bottega
Questi sono i portafogli e i portacarte che facciamo noi, in vera pelle e interamente made in Italy, dal disegno alla cucitura. Sono pezzi artigianali e ne facciamo pochi per modello.
1. Portafoglio verticale in pelle marrone
Per chi: chi porta il portafoglio nella tasca interna della giacca, e per il regalo che non sbaglia.
Com’è fatto: vera pelle color cuoio, due scomparti per le banconote, portamonete con la clip, cerniera centrale, otto tasche per le carte e tre tasche per documenti e bigliettini con il fronte trasparente. Gli scomparti laterali sono tenuti fermi da una linguetta con la clip.
Da sapere: arriva nella sua confezione color avana, già pronto da regalare.
2. Portafoglio verticale in pelle nera
Per chi: chi veste formale, con cintura e scarpe nere.
Com’è fatto: lo stesso portafoglio verticale in vera pelle nera: due scomparti per le banconote, portamonete con la clip, cerniera centrale, otto tasche per le carte e tre tasche con il fronte trasparente.
Da sapere: il formato verticale non sporge dalla tasca della giacca e non ne deforma il tessuto.
3. Portafoglio slim marrone con portamonete
Per chi: chi vuole un portafoglio sottile senza rinunciare alle monete.
Com’è fatto: vera pelle marrone lavorata a mano, formato verticale e sottile, banconote nello scomparto principale, carte negli alloggiamenti dedicati e monete nel portamonete chiuso. Sta nella tasca interna della giacca o in quella dei pantaloni senza gonfiarla.
Da sapere: è il compromesso che di solito non si trova: slim, ma con il portamonete.
4. Portafoglio slim nero con portamonete
Per chi: chi vuole lo slim in versione elegante, da abbinare a cintura e scarpe nere.
Com’è fatto: stesso formato verticale e sottile del marrone, in vera pelle nera lavorata a mano, con il portamonete chiuso da una patta e gli scomparti separati per banconote e carte.
Da sapere: resta piatto anche nella tasca interna della giacca.
5. Portafoglio piccolo con portamonete, nero
Per chi: chi vuole un portafoglio compatto per la tasca dei pantaloni, ma completo.
Com’è fatto: vera pelle di vitello con concia naturale, due scomparti per le banconote, portamonete con la clip, nove tasche per le carte, due tasche laterali interne e due portatessere con il fronte trasparente. La doppia chiusura con la clip tiene al sicuro monete e documenti.
Da sapere: è piccolo, circa 12 per 9 centimetri, ma ci sta tutto.
6. Portacarte in vera pelle marrone scuro
Per chi: chi paga quasi sempre con la carta e vuole in tasca solo l’indispensabile.
Com’è fatto: vera pelle di vitello made in Italy, otto tasche per carte e tessere, alcune con il fronte trasparente, chiusura a clip che tiene al sicuro anche qualche banconota piegata. Misura 12 per 9 centimetri ed è spesso meno di un centimetro.
Da sapere: è il secondo portafoglio perfetto, da tenere nella giacca per le tessere che usi meno.
7. Portacarte grigio chiaro
Per chi: chi vuole il minimo indispensabile, e per l’estate, quando si gira senza giacca.
Com’è fatto: vera pelle di vitello, quattro tasche per le carte, due per lato, più una tasca centrale; ogni tasca tiene fino a due tessere. Misura 7,5 per 10,5 centimetri ed è spesso tre millimetri.
Da sapere: sta nella tasca dei jeans, della camicia o in un borsello senza che te ne accorga.
Come far durare un portafoglio in pelle
- Non riempirlo troppo. La pelle si allarga dove la tiri e poi non torna indietro: scontrini e biglietti vecchi vanno tolti ogni settimana.
- Meglio la tasca davanti o quella della giacca che la tasca di dietro: lì il portafoglio si piega, si segna e si consuma sugli angoli.
- Se si bagna, asciugalo aperto, all’aria, lontano dal termosifone, con le carte fuori.
- Due volte l’anno un velo di crema neutra, come il nostro lucido neutro per accessori in pelle, steso e poi lucidato con un panno per la pelle: nutre, protegge e ravviva il colore.
Domande frequenti
Che portafoglio regalare a un uomo?
Se non conosci le sue abitudini, un portafoglio verticale o slim in pelle marrone: sta bene a tutti, entra in ogni tasca ed è del colore più facile da abbinare.
Come capisco se un portafoglio è in vera pelle?
Guarda i bordi e le cuciture: la pelle vera ha bordi pieni, che si possono levigare e tingere, e piccoli segni irregolari sulla superficie. L’ecopelle ha una grana stampata tutta uguale e, sul bordo, si vede il tessuto sotto lo strato di plastica.
Meglio portafoglio o portacarte?
Se usi ancora i contanti, il portafoglio con il portamonete. Se paghi solo con la carta, il portacarte. Molti uomini, alla fine, li usano tutti e due.
Quanto dura un portafoglio in pelle?
Uno fatto bene, in vera pelle e con le cuciture solide, dura dieci anni e più, e con il tempo diventa più bello. Uno in ecopelle, di solito, due o tre.
Se stai preparando un regalo per lui, nella guida sugli orologi da uomo con il cinturino in pelle trovi come scegliere quello giusto per il suo polso.

